Il danno che colpisce la persona in beni privi di valore di mercato, come la salute, gli affetti e la serenità, e che si risarcisce in via equitativa o con tabelle.

Come funziona

Il danno non patrimoniale è una categoria unitaria che comprende la lesione della salute (danno biologico), la sofferenza interiore (danno morale), il peggioramento della vita di relazione e la perdita di un familiare (danno da perdita del rapporto parentale). Si risarcisce nei casi previsti dalla legge e quando è leso un diritto inviolabile della persona tutelato dalla Costituzione.

Le singole componenti non si sommano automaticamente: il giudice deve risarcire integralmente il danno evitando duplicazioni. Per le lesioni da sinistri stradali e responsabilità sanitaria i valori sono fissati dalle tabelle di legge; negli altri casi si usano di regola le Tabelle di Milano.

Riferimenti normativi

  • Art. 2059 c.c. (danni non patrimoniali)
  • Cass., Sezioni Unite, n. 26972/2008

Un esempio

Dopo un incidente stradale una ragazza di 20 anni resta con una cicatrice evidente sul viso, soffre di attacchi d’ansia e rinuncia alla danza agonistica. La cicatrice e il disturbo, la sofferenza e la rinuncia allo sport sono componenti di un unico danno non patrimoniale.

Approfondisci

Per approfondire: Danno non patrimoniale.

Voci correlate: Danno biologico, Danno morale e Danno esistenziale.

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