La parte del danno alla salute che resta anche dopo la fine delle cure e che il medico legale esprime in punti percentuali di invalidità.

Come funziona

Si parla di invalidità permanente quando, conclusa la fase di malattia, la lesione lascia postumi stabili: una limitazione di movimento, una cicatrice, un disturbo psichico, la perdita di un organo. Il medico legale ne stima l’entità in punti da 1 a 100, confrontando lo stato di salute successivo con quello precedente all’evento.

Il punteggio decide anche quale regola di liquidazione si applica. Fino a 9 punti si parla di lesioni micropermanenti, da 10 punti in su di macropermanenti. Il risarcimento cresce con i punti e diminuisce con l’età del danneggiato, perché un giovane convive più a lungo con i postumi.

Riferimenti normativi

  • Art. 139 (fino a 9 punti) e art. 138 (da 10 a 100 punti) Codice delle assicurazioni private, applicabili ai sinistri stradali e alla responsabilità sanitaria

Un esempio

Dopo un intervento chirurgico sbagliato, un paziente resta con una zoppia stabile. Il consulente medico legale la valuta 15 punti di invalidità permanente: è una macropermanente, che si liquida con la Tabella Unica Nazionale.

Approfondisci

Per approfondire: Tabelle dei punti di invalidità negli incidenti stradali.

Voci correlate: Lesioni micropermanenti, Lesioni macropermanenti e Valutazione del danno biologico permanente.

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