Una serie di comportamenti ostili e vessatori, ripetuti nel tempo sul luogo di lavoro da superiori o colleghi, con lo scopo o l’effetto di emarginare il lavoratore.
Come funziona
Per la giurisprudenza il mobbing richiede più elementi insieme: una pluralità di condotte persecutorie protratte nel tempo, un danno alla salute o alla dignità del lavoratore, il collegamento tra condotte e danno e l’intento persecutorio che le unisce. Se manca l’intento unitario, le singole condotte possono comunque essere illecite: si parla anche di straining o di ambiente di lavoro stressogeno.
Il datore di lavoro risponde perché deve tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori, anche quando le vessazioni vengono dai colleghi e lui non interviene.
Riferimenti normativi
- Art. 2087 c.c. (tutela delle condizioni di lavoro)
Un esempio
Un’impiegata, dopo aver chiesto il part-time, viene esclusa dalle riunioni, spostata in una stanza senza computer e criticata in pubblico per mesi, e sviluppa un disturbo d’ansia certificato. Con testimoni e documenti può chiedere al datore di lavoro il risarcimento.
Approfondisci
Per approfondire: Avvocato per incidenti e infortuni sul lavoro.
Voci correlate: Danno psichico e Infortuni lavoro.