Il risarcimento che spetta a chi si occupa del lavoro domestico non retribuito quando una lesione ne riduce la capacità di svolgerlo.

Come funziona

Il lavoro domestico ha un valore economico anche se non produce reddito: chi non può più svolgerlo, o lo svolge con difficoltà, subisce un danno patrimoniale, perché dovrà farsi aiutare o rinunciare a quelle attività. La giurisprudenza lo riconosce alla casalinga e anche a chi svolge il lavoro domestico accanto a un’altra attività.

In mancanza di un reddito si usano parametri presuntivi: il triplo della pensione sociale oppure il costo di una collaboratrice domestica per le ore di lavoro perse. Il giudice sceglie il criterio più adatto al caso.

Riferimenti normativi

  • Art. 137 Codice delle assicurazioni private (criterio del triplo della pensione sociale per chi non ha reddito, nei sinistri stradali)

Un esempio

Una donna di 50 anni che si occupa della casa e dei figli si frattura un braccio in un incidente. Per mesi non può cucinare né fare le pulizie e la famiglia assume una collaboratrice. Oltre al danno biologico, può chiedere il danno patrimoniale per la perdita della capacità di lavoro domestico.

Approfondisci

Per approfondire: Risarcimento danni da lesioni personali.

Voci correlate: Riduzione della capacità lavorativa specifica e Risarcimento del danno patrimoniale.

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