Il processo civile ordinario davanti al Tribunale, competente per le cause di valore più alto, tra cui quelle di risarcimento per lesioni gravi.

Come funziona

Con la riforma Cartabia, per i procedimenti iniziati dal 1° marzo 2023, la causa si avvia con atto di citazione e le parti si scambiano memorie integrative prima della prima udienza, così che il giudice arrivi all’udienza con il quadro già definito. Alla prima udienza di comparizione e trattazione il giudice tenta la conciliazione e decide sulle prove.

Seguono le udienze istruttorie: l’esame dei testimoni, il giuramento e la relazione del consulente tecnico d’ufficio (CTU) medico-legale. Infine la causa va in decisione. Per le cause più semplici si può usare il rito semplificato di cognizione, introdotto dalla stessa riforma. Per le cause iniziate prima resta il rito precedente.

Per le richieste di risarcimento da circolazione stradale, prima della causa va tentata la negoziazione assistita.

Riferimenti normativi

  • Artt. 163 e seguenti c.p.c., come modificati dal D.Lgs. 149/2022 (in particolare art. 171-ter, memorie integrative, e art. 183, prima udienza)
  • Artt. 281-decies e seguenti c.p.c. (procedimento semplificato di cognizione)
  • Art. 3 D.L. 132/2014 (negoziazione assistita)

Un esempio

Un ciclista con 25 punti di invalidità cita in giudizio il conducente e la sua assicurazione davanti al Tribunale. Prima della prima udienza gli avvocati depositano le memorie integrative; il giudice ammette i testimoni e nomina un CTU, sulla cui relazione si arriva alla sentenza o a una transazione.

Approfondisci

Per approfondire: Avvocato per la responsabilità civile.

Voci correlate: Processo civile Giudice di Pace e Processo civile di cognizione ed ATP o accertamento tecnico Preventivo.

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