La sequenza di fasi con cui lo Stato accerta un reato: dalla notizia di reato e dalle indagini del pubblico ministero fino al processo e alla sentenza.

Come funziona

Tutto parte dalla notizia di reato: una denuncia, una querela, un verbale delle forze dell’ordine. Il pubblico ministero svolge le indagini e iscrive l’indagato nel registro delle notizie di reato; quando deve compiere atti a cui il difensore ha diritto di assistere, gli invia l’informazione di garanzia. Chiuse le indagini, il pubblico ministero chiede al giudice per le indagini preliminari l’archiviazione oppure esercita l’azione penale.

Per i reati più gravi c’è l’udienza preliminare, in cui il giudice decide se rinviare a giudizio; per gli altri si procede con citazione diretta. Il processo si svolge con il rito ordinario (dibattimento) o con un rito alternativo: abbreviato, patteggiamento, giudizio immediato o direttissimo, procedimento per decreto.

Chi è stato danneggiato dal reato può costituirsi parte civile e chiedere il risarcimento direttamente nel processo penale, senza avviare una causa civile separata.

Riferimenti normativi

  • Art. 74 c.p.p. e seguenti (costituzione di parte civile)

Un esempio

Dopo un incidente con feriti gravi, la Polizia locale trasmette il verbale alla Procura. Il pubblico ministero indaga il conducente per lesioni stradali, dispone una consulenza sulla dinamica e chiede il rinvio a giudizio. Il ferito, assistito da un avvocato, si costituisce parte civile.

Approfondisci

Per approfondire: Il procedimento penale dopo un incidente stradale.

Voci correlate: Prescrizione reati e Omicidio e lesioni personali stradali, guida in stato d’alterazione per alcol o stupefacenti.

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