Il processo davanti al giudice del lavoro, usato per le cause tra lavoratore e datore di lavoro, comprese quelle di risarcimento per infortunio o malattia professionale.
Come funziona
Si avvia con un ricorso, a cui segue il decreto con cui il giudice fissa l’udienza. È un rito pensato per essere rapido e concentrato: le parti devono indicare tutte le prove già negli atti iniziali, e alla prima udienza il giudice interroga le parti, tenta la conciliazione e ammette le prove.
Seguono, se servono, le udienze istruttorie (testimoni, consulente tecnico d’ufficio), il deposito di note difensive e l’udienza di discussione, al termine della quale il giudice legge il dispositivo della sentenza. Il giudice del lavoro decide in composizione monocratica.
Riferimenti normativi
- Artt. 409 e seguenti c.p.c., in particolare art. 414 (ricorso) e art. 420 (udienza di discussione)
Un esempio
Un lavoratore che ha perso parte della funzionalità di una mano per un macchinario privo di protezioni chiede al datore di lavoro il danno differenziale. Il suo avvocato deposita ricorso al Tribunale, sezione lavoro; il giudice nomina un CTU medico-legale e decide all’udienza di discussione.
Approfondisci
Per approfondire: Avvocato per incidenti e infortuni sul lavoro.
Voci correlate: Danno differenziale Inail e Infortuni lavoro.