L’evento traumatico avvenuto per causa violenta in occasione di lavoro, o nel tragitto casa-lavoro, che causa la morte, un’invalidità permanente o un’inabilità temporanea di più di tre giorni.
Come funziona
Chi subisce un infortunio sul lavoro ha due strade, che si sommano: l’indennizzo dell’Inail, che spetta senza bisogno di provare colpe, e il risarcimento del danno nei confronti del responsabile, quando l’infortunio dipende dalla violazione delle norme di sicurezza da parte del datore di lavoro o dalla condotta di un terzo.
Il datore di lavoro deve adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei lavoratori. Se non lo fa, risponde del danno che l’Inail non copre: il danno differenziale e il danno morale. Regole analoghe valgono per le malattie professionali.
Riferimenti normativi
- Art. 2 D.P.R. 1124/1965 (definizione di infortunio sul lavoro)
- Art. 2087 c.c. (tutela delle condizioni di lavoro)
Un esempio
Un muratore precipita da un ponteggio privo di parapetti. L’Inail gli riconosce l’indennizzo; poiché mancavano le protezioni obbligatorie, può chiedere al datore di lavoro il risarcimento della parte di danno non coperta.
Approfondisci
Per approfondire: Avvocato per incidenti e infortuni sul lavoro.
Voci correlate: Infortunio in itinere, Danno differenziale Inail e Erogazione Indennizzo Inail in capitale e in rendita vitalizia.